Camminare senza meta – l’arte di essere presenti

 


A volte la vita ci chiede di non sapere tutto, di non avere subito un piano. E allora scopriamo che il cammino può sorprenderci più della meta.


"Non c’è niente di sbagliato nel non sapere dove si va, se il cuore è sveglio."

Ti è mai capitato di camminare senza una direzione precisa?
Non per fare sport, non per arrivare da qualche parte. Solo per il gusto di muovere i piedi, sentire l’aria sul volto, guardare quello che incontri.
È un’esperienza diversa. All’inizio la mente protesta – vuole una meta, un obiettivo, un senso. Poi piano piano si accorge che il senso è già lì, nei piccoli dettagli che non avevi mai visto.

Viviamo spesso con un’idea fissa di dove dovremmo arrivare.
Un lavoro giusto. Una relazione giusta. Un risultato giusto.
E nel frattempo ci perdiamo la sorpresa di quello che c’è ai lati della strada.
Sai cosa succede quando molli un po’ la presa?
Scopri di nuovo la meraviglia.
Le persone, i colori, perfino i rumori cambiano sapore. Non sono più ostacoli. Sono compagni di viaggio.

Oggi ti invito a fare un piccolo esercizio.
Domani, o quando vuoi, prendi dieci minuti e cammina senza scopo.
Segui l’istinto. Lasciati guidare dal caso. Scegli una strada mai fatta o siediti su una panchina diversa dal solito. Respira. Guarda. Non giudicare.
E ogni volta che la mente ti chiede “perché sto facendo questo?”, rispondi piano: “Per esserci. Solo per esserci.”

Forse ti accorgerai che non è poco. Anzi, è tanto.
Quando non insegui più qualcosa, è la vita che comincia a raggiungerti.

Tu cosa ne pensi? Puoi condividerlo nei commenti, o semplicemente portarlo con te.

“A volte non serve un piano. Serve uno spazio vuoto dove possa entrare la sorpresa.”

Joseph Cirino




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